Divenire Genitori di Sé stessi


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Non è l’età anagrafica, la carriera, tantomeno avere dei figli a rendere “adulti Responsabili” ma la capacità di essere genitori di sé stessi, ovvero di assumersi la responsabilità delle proprie scelte, pensieri e sentimenti.

Il Sole dall’11 gennaio veicola l’energia dell’esagramma 61, la porta del "perché": una delle domande più frequenti dei bambini, di una coscienza innocente che inizia ad esplorare il mondo, ma che con il passare degli anni genera una pressione mentale fortissima e costante a cui il nostro cervello ha cercato di porre un freno rivolgendosi alla scienza e alla religione.

Il delirio attuale ne è l'estrema esasperazione rendendo palese la psicosi collettiva derivante dalla ricerca di una risposta in un’autorità esterna.


Ne va riconosciuta la spinta evolutiva ma oggi siamo ad un punto di rottura che richiede un salto di coscienza per renderci conto che il vero oggetto del “perché” non è fuori ma dentro.

Questa forza modellante che caratterizza lo sfondo di questa settimana, ci influenza in realtà energeticamente da circa 3 anni a livello molto profondo: per quanto scomoda sta smantellando le illusioni, credenze, certezze mentali per tirar fuori il diamante che siamo, portandoci a sentire e fidarci della nostra verità interiore.


Nel linguaggio del colore l’Equilibrium 61 è Sanat e Lady Venus Kumara, rosa chiaro su giallo chiaro mostra che siamo supportati nel processo in atto: la sofferenza venuta alla luce nei giorni appena passati può essere sciolta. Come?

Rendendoci conto che gli eventi sono neutri, siamo noi che li coloriamo applicando i nostri filtri. La chiave per passare da una coscienza "infantile" ad una adulta è nell’atteggiamento che scegliamo di avere: sentirci vittima, giudicando e cercando di controllare le circostanze rimanendo così ingabbiati in un circolo vizioso di rabbia e frustrazione. L’alternativa è assumersi la responsabilità, osservando e accettando ciò che accade semplicemente per quello che è, ci rendiamo conto che ogni situazione, anche quella apparentemente più difficile, è una possibilità, un dono. Solo da questo spazio di lucidità e chiarezza possono aprirsi strade nuove, intuizioni impensabili e possiamo sentire addirittura gioia che deriva dalla presa di coscienza che siamo noi i co-creatori del nostro destino e che se ci sentiamo traditi da “Mamma Stato”, dalla Vita è perché ad un livello abbiamo tradito di noi stessi, trascurando una parte di noi. Il corallo chiaro, che deriva dall’emulsione, è infatti la frequenza dell’amore non-corrisposto e delle ferite nate durante l’infanzia, ci aiuta ad accettare tutte le parti di noi, consentendoci così di integrarle. I Kumara rappresentano i Madre/Padre, i genitori cosmici, gli archetipi del femminile/maschile interni: amandoci incondizionatamente diveniamo genitori di noi stessi.

Il corallo è legato all’uomo/donna nuovi: se abbiamo il coraggio di vedere e amare le nostre ferite più profonde, rinasciamo a noi stessi divenendo un essere umano integro e completo, ponte tra materia e spirito, cielo e terra. Questa bottiglia esprime proprio le legge “come sopra, così sotto” e, a patto di aver messo da parte la volontà personale, consente le vere ispirazioni.


L’auto-accettazione, dissolvendo veli e muri costruiti per proteggerci, ci consente di scoprire la radice di quanto emerso e vedere nelle profondità delle cose. Durante questi giorni ci viene offerta la possibilità di scandagliare la matrice prima che ci muove e ci ispira, cosa ci piace fare, quali sono i potenziali talenti o doni che possiamo mettere al servizio del mondo.

Questo è il momento di fantasticare sulle possibilità, ma non è ancora il momento di agire..


dott.ssa Alessandra Bruno


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