Medicina per l'Anima



“Medicina per l’Anima” è il titolo un po’ provocatorio che ho scelto per il mio intervento il prossimo 8 maggio in occasione della rassegna “Aperitivo con l’Anima”. Certo un po’ per rimanere in tema :), ma bisogna ammettere che è stata una decisione un po’ rischiosa in quanto si tratta di un concetto non facilmente divulgabile da parte di un medico perché ritenuto di pertinenza dell’ambito religione/spiritualità.


Bene, proprio questo è il punto. In realtà la dualità, divisione tra scienza e spiritualità in Occidente è recente, ed è stata anche inevitabile e “sana” altrimenti non avremmo avuto tutti i progressi medico-scientifici di cui godiamo oggi. La “nostra spiritualità” infatti si era canalizzata negli austeri dogmi delle religioni monoteistiche che si sono spesso opposte alla scienza e al libero pensiero. Tuttavia ultimamente la situazione pare essersi invertita e siamo all’estremo opposto: al dogmatismo religioso si è sostituito quello scientifico.


C’è stato un tempo in cui il sapere era Unico: nell’Antica Grecia i grandi matematici erano sempre grandi filosofi e viceversa. La “scienza” nel Rinascimento era chiamata “filosofia naturale”, non c’era divisione tra arte e scienza, arte e filosofia.

Oggi in tanti sentiamo l’anelito a riscoprire le leggi profonde che uniscono l’essere umano alla sua natura sottile, energetica, per non dire divina. Non vuole essere un nostalgico ritorno al passato, ma l’esigenza di una Riconciliazione tra scienza e spiritualità per un ampliamento di visione, di coscienza e andare avanti arricchiti.


Del resto il bello della scienza è la meraviglia della scoperta e del progresso continuo, del ragionevole dubbio che osa mettere in discussione credenze e presunte certezze per espandere gli orizzonti, tanto che con la fisica quantistica è stata dimostrata una parte di ciò che fino a poco tempo fa veniva considerata “pseudo o fantascienza”: cosa vieta che in futuro non ci si possa ancora stupire? Forse per adesso però c’è da recuperare un po’ di umiltà nell’accettazione di ciò che è ancora inconoscibile, del mistero, della componente “magica” che ci rende Umani nel vero senso del termine, nella nostra complessità e Unità di esseri psico-fisico-spirituali.


Il mio intento con Matrice Vitale è contribuire a riportare tale equilibrio in ambito medico, mossa da un monito che spesso mi è d’ispirazione:

“Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.”
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