Prospettiva energetica su Capodanno


aura-soma Equilibrium colore capodanno 2022 human design E38 E54 E61 E60

Una delle novità portate da Human Design System è che la data effettiva di inizio anno non corrisponde al 1° gennaio, come da convenzione secondo il calendario gregoriano.

Premessa necessaria, è che per Human Design siamo tutti costantemente sottoposti a livello globale ai transiti, ovvero alle energie cosmico-planetarie che impattano il nostro DNA e corpi e la cui tematica di fondo di cui facciamo esperienza è espressa principalmente dalla posizione del Sole che cambia circa ogni 6 giorni nel Rave Mandala (ruota costituita da 64 porte correlate ai 64 esagrammi dell’ I Ching e ai 64 codoni del DNA).

L’ingresso del Sole nella porta 41 segna l’inizio di un nuovo ciclo esperienziale umano, che accade ogni anno il 21-22 gennaio.

Sono stata ispirata a correlare il sistema logico-scientifico di Human Design con il sistema Aura-Soma, che con il colore esprime in modo più immediato e intuitivo il fluire e l’alternarsi delle energie in campo.

Le bottiglie Equilibrium nella foto corrispondono (da sinistra a destra) al numero delle quattro porte che il Sole attraversa, dunque alle tematiche che viviamo, nel periodo tra i “due capodanni” (1-22 gennaio). Porvi attenzione è stato illuminante e utile per me come spero lo sarà per voi.


Equilibrium 38 – la bottiglia del Trovatore II/Discernimento, viola su verde smeraldo

È la bottiglia più “scura” del gruppo quella con cui festeggiamo il Capodanno convenzionale, infatti il Sole è entra in questa porta il 31 dicembre e ci rimane fino al 5 gennaio circa.

Qui l’ energia è pesante e profonda, dentro e di conseguenza fuori di noi, dovuta all’opposizione tra la mente (viola) e il cuore (verde smeraldo). Questi giorni viviamo una tensione interiore derivata da queste grandi domande: ciò che ho fatto, vissuto in questo anno ha un senso per me? Da dove sono partite le mie scelte, dalla mente o dal sentire? cosa ha funzionato e cosa no dell’anno appena trascorso? l propositi che facciamo in questi giorni, nonostante motivati dalle migliori intenzioni, raramente vengono mantenuti nel tempo proprio perché nascono dalla pressione a voler trovare soluzione e risposta a tali quesiti (consci o inconsci che siano) e non sono radicati nella verità individuale, che richiede attesa e tempo. Non è il momento questo di agire, ma è l’inizio di un periodo di introspezione, riflessione e lasciar andare prima di poter fare spazio al nuovo. La chiave di questi giorni è “semplicemente” sviluppare il discernimento: iniziare a vederci più chiaro per prepararci a lasciar andare l’ansia mentale, le preoccupazioni, le difficoltà del passato proprie della mente così da rendere il cuore libero di esprimere la propria verità, che ci indica la direzione e alla fine ci farà trovare il senso. Per farlo siamo supportati dalle successive tappe..


Equilibrium 54 – Serapis bay, chiaro su chiaro

Il 6 gennaio il Sole entra nella porta 54, chiaro su chiaro. La prima immagine che mi è arrivata osservandola è stata quella di uno specchio: durante questi giorni, siamo chiamati ad essere sinceri con noi stessi e a guardarci per quello che realmente siamo.

La luce di questa bottiglia ci permette di vedere le cose esattamente come sono. La luce non fa distinzioni, illumina tutto ciò che incontra sul suo cammino, indipendentemente dal nostro giudizio o dalla nostra volontà: ogni scheletro è portato fuori per essere visto, sono illuminate anche le ombre e le parti di noi che non ci piacciono e che ci fanno più soffrire. Nonostante le apparenze, questa non è una punizione ma ci viene offerta una grande opportunità: il primo vero passo per guarire una ferita è vederla chiaramente. Il maestro Serapis bay, associato a questa bottiglia, è colui che accompagna all’aumento di consapevolezza attraverso la comprensione e il lasciar andare la sofferenza: se abbiamo trattenuto delle lacrime questo è il momento di lasciarle andare per sciogliere le cristallizzazioni che ci portiamo dentro e procedere più leggeri e vuoti nel viaggio. Questi giorni chiedono anche di guardare chi nella nostra vita ci sostiene e ci permette di essere noi stessi, ci fa bene e chi invece è tossico per il nostro benessere. Può essere un momento di profonda presa di coscienza e purificazione.

La 54 è considerata la bottiglia più intensa di Aura Soma, quando la si usa, per essere meglio sostenuti nell’accettare le tematiche dolorose che emergono, si consiglia di associarvi il rosa: colore sincronicamente contenuto nella successiva bottiglia 61.


Equilibrium 61 – Sanat e Lady Venus Kumara, rosa chiaro su giallo chiaro

Entriamo nell’energia della bottiglia 61 dall’ 11 gennaio. Come accennavo sopra, tale bottiglia ci supporta pienamente nel processo grazie al rosa della frazione superiore che esprime amore e nutrimento necessari ad accogliere ciò che è venuto alla luce nei giorni appena passati, portandoci anche gioia (giallo della frazione inferiore). Il corallo, che deriva dall’emulsione della bottiglia, è proprio il colore che ci aiuta ad amare ed accettare tutte le parti di noi che ci fanno soffrire e che ci sembrano più difficili da amare, consentendoci così di integrarle. I Kumara rappresentano i Madre/Padre divini, i genitori cosmici, che ci amano senza condizioni. Il corallo è legato inoltre all’uomo/donna nuovi: grazie al coraggio di aver accolto e amato le nostre ferite più profonde, rinasciamo a noi stessi divenendo una persona nuova, integra e completa. L’uomo/donna nuovo si fa ponte tra il divino e l’umano. Questa bottiglia infatti esprime proprio le legge “come sopra, così sotto” e, a patto di aver messo da parte la volontà personale, consente le vere ispirazioni. L’ auto-accettazione, dissolvendo veli e muri costruiti per proteggerci, ci consente di scoprire la radice di quanto emerso e vedere nelle profondità delle cose. La 61 è infatti associata all'energia del mistero, della verità interiore. Durante questi giorni ci viene offerte la possibilità di scandagliare la matrice prima che ci muove e ci ispira, cosa ci piace fare, quali sono i potenziali talenti o doni che possiamo mettere al servizio del mondo. Questo è il momento di fantasticare sulle possibilità, ma non è ancora il momento di agire..


Equilibrium 60 – Lao Tsu e Kwan Yin, blu su chiaro

Ecco che dopo aver avuto il coraggio di guardarci allo specchio, accettare tutto ciò che abbiamo visto di noi, è arrivato il momento di lasciar andare. Dal giorno 17 gennaio, il Sole entra nella porta 60. Qui, se ancora non l’abbiamo fatto, ci viene offerta una seconda possibilità per accettare ciò che è emerso. Nel momento in cui accettiamo una limitazione, essa smette di esserlo e osserviamo che proprio ciò che ci aveva provocato sofferenza ci ha consentito di trarre l’insegnamento più prezioso: è proprio quel limite, quell’impedimento, che tanto ci ha feriti, ad aver forgiato la nostra personalità, ad averci spronato a tirar fuori il nostro potenziale, una qualità che sarebbe rimasta latente se la vita non ci avesse dato la possibilità di tirarla fuori. Come la perla si forma grazie alla ferita dell’ostrica, i nostri doni più preziosi hanno origine da esperienze apparentemente dolorose e limitanti. Kwan Yin, associata a tale bottiglia, ne è esempio emblematico: nonostante avesse la possibilità di ascendere, ha giurato di non abbandonare il mondo degli uomini fintanto che tutti fossero stati ancora in preda a tormento e dolore. Accettando quello che potrebbe essere considerato un limite - rimanere in una dimensione inferiore – lo ha trasformato nel suo più grande dono, infatti in seguito a questa promessa, Kwan Yin è stata riconosciuta come la dea della compassione, “colei che ascolta i lamenti del mondo” e libera dalle sofferenze. Solo riuscendo ad accettare quelle che consideriamo nostre limitazione e lasciandole andare, possiamo vedere lo splendore di chi siamo davvero.

La luce qui è salvifica, siamo alla fine del tunnel, dopo aver lasciato andare, il cuore è vuoto, leggero (il chiaro della frazione inferiore della bottiglia), così finalmente un senso di pace (blu della frazione superiore) può emergere.

L’ultima tappa dell’anno porta un messaggio di profonda guarigione: è con l’energia del vuoto, potenziale infinito da cui tutto si crea, e della Pace che abbiamo la possibilità di concludere ogni ciclo.


AURA-SOMA E41 el dorado capodanno 2022 nuovo inizio oro Equilibrium

Il 21-22 gennaio il Sole entra nella porta 41 e segna l’inizio del nuovo anno. L’ Equilibrium 41, oro su oro, (nella foto sopra) è chiamata la bottiglia della Saggezza o El Dorado, luogo leggendario che nasconde un tesoro. Trovo bellissimo che ogni nuovo ciclo cominci con questa metafora: se siamo in pace e con il cuore libero e leggero, abbiamo la possibilità di scoprire il nostro oro interiore, fonte illimitata di saggezza. Ogni anno quindi abbiamo la possibilità di trovare il senso di quello appena trascorso, vederci e accettarci per ciò che siamo, tornare integri, lasciando andare ciò che è stato, trascendendo i nostri limiti.


Concludiamo ogni ciclo con la pace e ne cominciamo uno nuovo con un bagaglio di saggezza derivante dall’elaborazione del cuore delle esperienze appena passate. Il tutto si ripete in maniera ciclica e a spirale verso l’espansione di coscienza individuale e universale.

Spero dal cuore che conoscere le trame nascoste dietro le nostre vite possa aiutarci a collaborare con loro e quindi con noi stessi.

Buon nuovo ciclo!


Dott.ssa Alessandra Bruno


photo credit: Nevio Vitali

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