Putin e human design: la responsabilità della Verità


Putin, human design, manifestatore, autenticità, istinto

Ecco il disegno secondo il sistema Human design del presidente Vladimir Putin: manifestatore splenico, eretico/investigatore.


Semplificando moltissimo e non entrando nel dettaglio, il fatto che appartenga alla tipologia "Manifestatore" significa che porta un'energia da iniziatore con un fortissimo impatto, nel suo caso addirittura esteso a livello mondiale. Interessante poi che la sua autorità (ovvero la sua verità, parte autorevole del suo essere su cui fare affidamento per prendere decisioni corrette) sia il centro splenico. Per chi porta tale autorità, essere sé stessi significa essere radicati nel presente, nel qui e ora, e muoversi ascoltando il corpo, l'istinto, l'intuito nell'adesso. Se si viene giudicati imprevedibili, inaffidabili è segno che ci si sta rispettando e si sta giocando il ruolo corretto per sé e di conseguenza anche nei confronti degli altri.


Quando ognuno è allineato alla propria verità e la rispetta a qualsiasi costo, non c'è colpa ma solo innocenza nell'essere chi si è, permettendo all'altro di fare lo stesso. Solo da questo spazio lo scambio è reale, autentico. Questa è la libertà.


È un cambio di paradigma tutt'altro che facile perché prevede la morte di chi pensiamo, ci hanno detto di essere come individui e società, ma questa è la direzione: tra l'altro una delle definzioni che porta Putin è il genio innato nel guidare verso la bellezza.. E che cos'è la bellezza? La liberazione dal condizionamento del giudizio e della morale.


In più (fatto che rende evidente come non c'è colpa ma un copione di cui spesso siamo inconsapevoli ma che in realtà abbiamo scelto a livello animico), la traduzione di "Putin" in frequenza-colore scondo il sistema aura-soma è l'equilibrium 26 connessa allo shock, che può traumatizzare certo ma che rivela la Verità. Inoltre il suo messaggio più profondo (per sé e su chi ha impatto) è passare dalla ricerca di risposte logiche alla comprensione del cuore, un sentire che va oltre la dualità. Non ci poteva essere "strumento" migliore di lui per iniziare a portarci questa lezione..


La meraviglia di vedere le cose dalla prospettiva di questi strumenti di consapevolezza rende chiaro e più accettabile che la Vita si muove oltre i concetti di giustizia (giusto/sbagliato) e morale (bene/male) a cui finora siamo stati condizionati. La Vita, la Natura ha leggi che rispondono ad un ordine cosmico ciclico che ha come intento l'evoluzione, indipendentemente dalle modalità con cui accade.


Mi rendo conto che può sembrare controverso, quasi irrispettoso, freddo ciò che ho scritto ma è tempo che iniziamo ad ampliare la visione. Siamo nel bel mezzo di un cambiamento epocale, individuale e globale, che ci è richiesto e accadrà comunque, certo siamo all'inizio e ci vorranno anni..abbiamo però la possibilità di scegliere come viverlo, questo dipende dal nostro atteggiamento di accettazione o resistenza.

Ci sta portando a passare dal singolo considerato come intercambiabile che si sacrifica e fa compromessi per la tribù in cambio di affetto ad individualità autentiche che si uniscono e si ritrovano per una condivisione che va oltre il patto di sangue ed è fatta di comuni intenti, che non è detto duri per sempre e può prendere forme finora considerate inconcepibili e mai esplorate. Sembra paradossale ma solo attraverso l'autenticità e il sano egoismo ci può essere un'autentica collaborazione e condivisione.


Con questo non intendo giustificare o approvare modalità e scelte (di cui tra l'altro non sappiamo le reali dinamiche data la scarsa affidabilità che i mass media hanno rivelato) ma stimolare una diversa riflessione.


Putin è un inziatore ma stavolta nè lui nè altri "dall'alto" faranno la storia, il cambiamento parte "dal basso" cioè dal coraggio di ognuno di noi di ritrovare il potere che abbiamo delegato per poi esserlo e agirlo.


"Avrei tanto desiderato che tutto ciò non fosse accaduto ai miei giorni!", esclamò Frodo. "Non tocca a noi scegliere. Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è dato". J.R. R. Tolkien, Il Signore degli anelli


Alessandra Bruno


Per consulenze online e in presenza: alessandra.bruno@live.com

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